La generazione di oggi è la generazione dei videogames.

Lo sappiamo perfettamente.

Eppure, chi come noi ha qualche anno in più, sa bene che i cari vecchi giochi da tavolo sapevano regalare delle emozioni in compagnia che ancora oggi associamo a stupendi ricordi.

Se ci sforziamo, ognuno di noi ne troverà di splendidi (e anche malinconici, lo sappiamo).

Noi di giochi-da-tavolo.it, in un mondo fatto da PlayStation, Xbox, Nintendo e quant’altro, siamo mosche bianche.

Amanti dei dadi, ai frenetici tempi di Fortnite

Chi ci segue, sa che ci sforziamo di trovare giochi da tavolo piacevoli anche per i  tempi moderni, e adatti alle generazioni con ben poca pazienza di oggi.

Quest’anno però abbiamo creato qualcosa di nuovo. (E, nel nostro piccolo, ne siamo orgogliosi).

Abbiamo letto e analizzato le pubblicazioni scientifiche di tutto il mondo e raccolto i 10 principali benefici sulla salute emersi e descritti e dimostrati da letteratura scientifica sull’utilizzo dei giochi di società.

Non è un incentivo all’uso dei giochi da tavolo, ognuno è libero di fare ciò che vuole del proprio tempo.

E’ un semplice modo di ricordare che i giochi di società, che oggi ad alcuni sembrano “preistoria”, hanno in realtà molto più da dire di quanto pensiamo.

PS: Per favorire la lettura anche ai più giovani, abbiamo creato anche un’infografica. È molto più piacevole e colorata della solita e noiosissima “lettura” 🙂

Vediamoli!

benefici giochi da tavolo infografica
E’ possibile ripubblicare e condividere l’infografica citando il proprietario, Giochi-da-Tavolo.it

1) Memoria e capacità cognitive

I giochi da tavolo hanno un effetto di allenamento sul cervello: secondo alcuni studi infatti aiutano a sviluppare le capacità cognitive essenziali, come la capacità di probem solving e di decision making.
Sono soprattutto l’ippocampo e la corteccia prefrontale ad essere stimolati durante un gioco da tavolo. Queste aree del cervello sono responsabili dei ragionamenti più complessi, che permettono di creare la “strategia” durante la partita.

Al contempo è stimolata un’altra importante abilità cognitiva: la memoria. Infatti, proprio alla pari di un allenamento di un muscolo, il gioco da tavolo (così come gli enigmi, i puzzle e i quiz) stimola e allena fortemente l’ippocampo, ossia la parte del cervello del lobo temporale che si occupa dell’immagazinamento dei ricordi!

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Correlazione fra giochi enigmistici e velocità di ragionamento grammaticale

2) Riduzione dello stress

È una delle più grandi differenze fra gioco da tavolo e videogame. Il gioco da tavolo è in grao di rilassare, e il 53% delle persone secondo uno studio di RealNetworks Inc si dice in grado di allievare lo stress con una sola partita di un gioco da tavolo.
I videogames (sia chiaro, non tutti) creano spesso una competizione fra chi gioca e gli avversari, che sfocia spesso in stress e malumore addirittura aumentati.

3) Sviluppo di empatia

Uno degli effetti più ovvi, ma non per questo meno importante, è il divertirsi mentre si gioca. Questo effetto provoca la produzione di endorfine, sostanze chimiche che causano la sensazione della felicità. Inoltre, la condivisione delle risate e del divertimento fra le persone che partecipano promuove l’empatia, feeling e la fiducia con gli altri partecipanti.

4) Rapporti sociali

Sedersi in famiglia senza interruzioni può sembrare come una cosa impossibile al giorno d’oggi. Ognuno di noi ha diversi impegni e programmi che li spinge in direzioni opposte. Tuttavia giocare con i nostri bambini, o con gli amici, è un modo perfetto per trascorrere del tempo insieme e costruire capacità di apprendimento allo stesso tempo. Sono diversi gli studi che dimostrano come i giochi da tavolo svolti in famiglia o fra amici siano enormemente in grado di rafforzare il legame sociale fra i componenti del gioco.

5) Controllo dell’impulsività

I giochi da tavolo sono in grado di esercitarsi a non rispondere agli stimoli non target. Per tutti coloro he hanno problemi a gestire l’impulisvità delle azioni un gioco da tavolo spinge a riflettere sulle proprie azioni, costringendo a mantenere un autocontrollo sulle azioni eseguite. (Dye, Green, & Bavelier, 2009)

6) Contrasto alla depressione

Nel 2016 è stato fatto uno studio dall’università della East Carolina per monitorare i cambiamenti effettivi nell’attività cerebrale vissuta dai giocatori occasionali. I risultati sono sbalorditivi: dopo soli 20 minuti di gioco, i giocatori hanno mostrato contemporaneamente una maggiore variabilità della frequenza cardiaca (legata a stress ridotto e maggiore resilienza) e minori onde alfa frontali sinistre (legate a un miglioramento dell’umore, che i giocatori hanno confermato in un sondaggio scritto ). I partecipanti che hanno trascorso i loro 20 minuti semplicemente navigando in Internet non hanno visto alcun miglioramento dell’umore o della frequenza cardiaca.

7) Migliora livello di concentrazione e attenzione

Alcune ricerche della Coventry e della Toronto University hanno mostrato come analogamente alla lettura di un libro, il focus sulle regole e le strategia che vanno affrontate nello svolgimento di un gioco da tavolo aiutano ad aumentare i livelli di concentrazione.

Un recente studio, condotto al Max Planck Institute di Berlino, ha messo in evidenza come il gioco aumenta le capacità di pianificazione, memoria, attenzione e ragionamento.
Questo perché i giochi da tavolo per più persone allenano le reti neurali, ovvero i legami tra le cellule, e stimolano i neuroni a prendere contatti tra loro, accrescendo importanti “riserve” del cervello.

Se nella vita quotidiana, infatti, siamo continuamente bombardati da stimoli derivanti da tv, social e messaggistica che ci martella ogni pochi minuti, durante un gioco da tavolo abbiamo la possibilità di “liberare la mente”.
In questo modo il cervello riesce a concentrarsi su un solo obiettivo, senza dover cambiare continuamente il suo “focus” a causa dell’ambiente multitasking che ci circonda.
Basterà una partita da 60 minuti, giocata con attenzione e senza distrarsi, per percepire un aumento della concentrazione nei momenti successivi alla partita.

8) Riduzione della pressione sanguigna

Giocare a una partita in compagnia ad un gioco da tavolo ha come effeto “collaterale” l’abbassamento della pressione sanguigna arteroosa. Infatti il rilascio di endorfine aiutano non solo a rilassare la mente, ma anche a mantenere la pressione sanguigna a livelli nella norma.

9) Stimolo del sistema immunitario

Si tratta naturalmente di un effetto secondario passivo. È già noto come attitudine negativa, depressione e stress possano ridurre la capacità del corpo di avere uno stabile sistema immunitario. Sensazioni e pensieri positivi, come le risate e il divertimento che vengono accompagnate da un buon gioco da tavolo, prevengono questi effetti rilasciando endorfine che riescono a combattere lo stress con grande beneficio del sistema immunitario.

10) Rallentamento del processo di invecchiamento mentale

La flessibilità cognitiva, l’attenzione, la memoria di lavoro e il ragionamento astratto tendono a diminuire con l’età. Molti esperimenti, con partecipanti anziani, mostrano che il gioco più o meno strategico porta a netti miglioramenti in tutte queste abilità (Basek et al., 2008). Uno studio ha scoperto che il gioco in età avanzata non ha portato solo a miglioramenti cognitivi, ma anche a migliore autostima di sé migliore qualità della vita percepita dai partecipanti più anziani.

11) Per i bambini – Sviluppo del pensiero critico

Si sa come i giochi da tavolo costringano a formulare delle strategie per risolvere il gioco. (Ovviamente questo dipende dal gioco). In particolare è stato dimostrato come i bambini sviluppano maggiore senso critico nel momento in cui si accorgono che “l’intelligenza” si può allenare. (2015 Gwen Dewar, PhD). E’ utilissimo in questo senso far giocare i bambini a un gioco da tavolo discutendo delle tattiche e strategie che vogliono mettere in atto e mostrando loro come partita dopo partita diventino più sempre più bravi e capaci. In questo senso, la presenza di un adulto con cui discutere delle strategie e (e allenando quindi il proprio pensiero critico davanti ad un adulto), è stimolante e utilissimo!

12) Per i bambini – Concetto di vittoria e sconfitta

Uno studio di psicologia infantile (Gobet 2004) ha mostrato come i giochi da tavolo, se svolti con degli adulti, velocizzino la comprensione nei confonti del concetto di vittoria o di sconfitta imparando sempre a rispettare gli altri giocatori. In un gioco di società i bambini imparano ben presto che la vittoria o la sconfitta sono solo componenti marginali, che non pregiudicano il divertimento dello stare in compagnia. Inoltre l’errore può essere un momento di crescita, in cui poter capire e migliorarsi per il futuro.
Al contrario, molti bambini dimostrano che anche perdendo, se si divertono, sono pronti a riprendere il “gioco” impegnandosi ancora di più.

…un gioco da tavolo, è per sempre!

Fonti Bibliografiche

Board Games for Health: A Systematic Literature Review and Meta-Analysis. Gauthier A, Kato PM, Bul KCM, Dunwell I, Walker-Clarke A, Lameras P, sept 2017

Neural implementation of expertise, Merim Bilalić , Robert Langner , Guillermo Campitelli , Luca Turella and Wolfgang Grodd, 30 Sept 2015

An fMRI Study of the Impact of Block Building and Board Games on Spatial Ability, Newman SD1, Hansen MT1, Gutierrez A1, Aug 2016

A European Profile of Games for Health. Baranowski MT, Coshott PR, Michaelis I, Prins PJ, Wiederhold BK, Oct 2013

Data-Driven Design Decisions to Improve Game-Based Learning of Fractions, Games and Learning Alliance: 6th International Conference, GALA 2017, Lisbon, Portugal, December 5–7, 2017

Stories in Games for Health: More Pros or Cons? Tom Baranowski, Participants: Amy Shirong Lu, Richard Buday, Elizabeth J. Lyons, Jesse Schell, and Carmen Russoniello, oct 2013

Using a board game to reinforce learning. Yoon B, Rodriguez L, Faselis CJ, Liappis AP. Mar 2014

Examination of a board game approach to children’s involvement in family-based weight management vs. traditional family-based behavioral counseling in primary care. Sen M, Uzuner A, Akman M, Bahadir AT, Borekci NO, Viggiano E., Aug  2018

Applying Game-Based Learning in Nursing Education: Empathy Board Game Learning, Lu CF1, Wu SM2, Shu YM3, Yeh MY4, Feb 2018

2 Commenti

  1. Grazie dell’ottima infografica. Mi piacerebbe esporlo in una biblioteca comunale. A questo proposito vi segnalo però un piccolo refuso da correggere: “capacità COGNITIVE” e non “COGNTIVE”.

    • Buongiorno, ovviamente l’infografica è libera, basta citarne l’autore. Grazie anche per la segnalazione (prutroppo ci possiamo fare poco visto che ormai è già stata pubblciata…). Un saluto!

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