Abbiamo avuto la fortuna di mettere la mani su una scatola di Terraforming Mars. La scatola che abbiamo usato è totalmente scritta in inglese, ma ciò non ci ha fermati dal provare una delle novità più interessanti del 2017.

Terraforming Mars è un gioco da tavolo ispirato al sci-film di Kim Stanley Robinson “Mars trilogy.” Anche se non approvato dall’autore della trilogia, lo svedese Jacob Fryxelius ha deciso di creare un gioco da tavolo che è un puro omaggio alla serie classica di Robinson; anche i giocatori negli esempi del manuale sono chiamati “Kim”, “Stanley” e “Robinson”.

L’obiettivo è semplice: rendere Marte abitabile. Dimenticate il Matt Damon che abbiamo visto in  “The Martian”; Terraforming Mars si svolge in un futuro ben più lontano e si sviluppa nel corso dei secoli. Al termine del gioco infatti avremo una mappa verdeggiante e ricca di città, nonché di brulicante di vita, foreste e oceani.

Terraforming Mars – Caratteristiche

Preparazione: 5 minuti — Giocatori: 1-5 — Durata partita: da 90 a 120 minuti —
Età che consigliamo: 12+

Terraforming Mars: Il pianeta rosso non è mai stato così unico e affascinante

Il tabellone di Terraforming Mars, all’apertura ha già un fascino tutto suo. Non solo i dettagli legati alla grafica della mappa.
Ma sono le carte che spiccano. Un mix straordinario di foto di dominio pubblico, rendering 3D di foto della NASA, opere d’arte originali, ipotetici scenari di terraformazione di Marte o un rendering di un razzo gigante con scritto “Stati Uniti” (anche questo preso dalla NASA).

Insomma quando lo abbiamo aperto la prima impressione è stata quella di un mix di storie di tempi passati sfociate in un futuro supertecnologico. Ottime premesse.

In Terraforming Mars, vestiamo i panni di una delle numerose aziende concorrenti che cercano di terraformare il pianeta rosso in un accogliente luogo vivibile, pieno di mucche, cani, pesci, licheni, batteri, praterie, e oceani.

Questo obiettivo è raggiunto quando tre cose accadono:

1) aumentiamo l’ossigeno atmosferico al 14 per cento
2) la temperatura planetaria sale a 8 gradi Celsius
3) tutti e nove le caselle oceaniche del gioco sono collocate sul tabellone.

Potremmo pensare che i dati siamo buttati un po’ a caso, ma non è così. L’attenzione ai dettagli è il caposaldo di questo gioco, ed è cosi che si scopre le nove caselle dell’oceano rappresentano un valore importante da un punto di vista scientifico:
– Un’atmosfera di 14 per cento di ossigeno è respirabile dagli esseri umani (anche se ci si sente come una elevazione a 3000m sulla Terra)
– A 8 gradi Celsius, l’acqua rimane liquida nella zona equatoriale marziana (permettendo la formazione degli oceani).
– Se il 9% del pianeta fosse ricoperto d’acqua, Marte riuscirebbe a sviluppare un proprio ciclo idrologico sostenibile.

Ok.
Tutto veramente molto figo, non si discute. Ma il gioco?

Il gioco potrebbe presentarsi come un cooperativo, dal momento che tutti lavorano insieme per aumentare raggiungere gli obiettivi del gioco: la temperatura, pompare più ossigeno nell’atmosfera, e posizionare le caselle-oceani che derivano dalla fusione del ghiaccio.
Ma la realtà è che non è affatto così. Questo è un gioco competitivo che si sente come una gara.

Al di là del fatto che terraformare un pianeta non è una passeggiata, ogni decisione che ogni giocatore prende avrà un impatto più o meno positivo sul pianeta. Questo impatto genererà miglioramenti o peggioramenti della condizione del pianeta, che porteranno ad un aumento o una diminuzione del punteggio del giocatore.

Terraforming Mars: meccaniche di gioco

1) Il gioco si svolge a turni, girando in senso orario.
2) Fase di ricerca: Tutti i giocatori comprare carte da quattro tratte privatamente.
3) Fase Azione: I giocatori, a turno, fanno 1-2 azioni a scelta fra queste opzioni: Giocare una carta, finanziare un progetto, convertire piante in caselle “verdi” (e alzando l’ossigeno), convertire calore in caselle temperatura o utilizzare la carta “azione” di gioco. Il turno continua intorno al tavolo (a volte diversi giri) fino a quando tutti i giocatori hanno passato.
4) Fase di produzione: I giocatori ottengono le risorse in accordo con il loro punteggio terraforming e i loro parametri di produzione.

Il terraforming avviene in una serie di turni. All’inizio di ogni turno, tutti i giocatori pescano quattro nuove carte che mostrano le modifiche che possono essere fatte al pianeta. Queste modifiche possono essere costose e fantasiosa (per esempio schiantare volutamente dei meteoriti sulla superficie marziana per aumentarne la temperatura di +3 gradi) o più economici e un po’ più noiosi (fare crescere licheni per aumentare la produzione di piante di uno step). Fra le carte pescate si può scegliere quale decidere di tenere e “comprare”, in modo da averla definitivamente nel proprio mazzo.

Una volta che tutti i giocatori hanno scelto, il gioco procede in ordine di turno. Ogni giocatore può fare una o due cose per turno, giocare le carte o intraprendere azioni (alcune di queste azioni sono comuni a tutti i giocatori e sono stampate sul tabellone, altre azioni sono realizzabili grazie ale carte del proprio mazzo personale). La maggior parte delle carte e azioni richiedono risorse come il denaro, energia, calore, acciaio, o piante. A volte le risorse vengono effettivamente consumate. Altre volte invece è il livello di produzione della risorsa sul pianeta ad essere influenzato. (La scheda personale di ogni giocatore tiene traccia sia del livello di produzione che della quantità totale delle risorse che ogni giocatore controlla).

Facciamo un esempio.
Giocando la carta “muschio nitrofilico” dalla propria mano richiede otto Crediti e due “cubi” di risorse pianta, ma aumenta anche il livello di produzione di vegetali due livelli più in alto. Oppure, a fronte di una spesa enorme, 35 Crediti, si può giocare la carta “lente” e costruire uno specchio ultra-sottile per mettere a fuoco la luce solare sulla superficie di Marte; questo aumenta la produzione di calore personale ( e sul pianeta) di sette livelli.

Tutti i giocatori iniziano il gioco in un “voto Terraforming” 20, come mostrato sul lato esterno del tabellone. L’ossigeno inizia a 0%, come mostrato in cima alla superficie del pianeta, e la temperatura inizia a -30 gradi centigradi, come mostrato nel termometro a destra della tavola.

Una buona parte del processo di terraforming è rappresentato ponendo le caselle. Ci sono diversi spazi aperti sul pianeta, ma alcuni sono riservati alle caselle oceaniche, mentre tre posti sono riservati per le città specifiche.
Per piazzare le caselle si applicano le seguenti regole di piazzamento generale:

– Le caselle oceano non sono di nessun giocatore. I giocatori guadagnano 2 MegaCredits (valuta del gioco) da collocare accanto alle piastrelle oceaniche (tra cui altre tessere oceaniche). Giocare una tessera oceano aumenta il tuo indice Terraform.
– Le caselle “foresta” devono essere posizionate accanto ad un’altra tessera che si possiede, e si possiede la tessera verde. Quando si posiziona una tessera verde, il livello di ossigeno è aumentato, se possibile, e così è il rating Terraform. (Il livello di ossigeno fa massimo fuori, quindi se si aumenta al di sopra di tale livello, non sarà possibile ottenere l’urto valutazione Terraform.) Queste tessere valgono 1 PV alla fine del gioco, e anche fornire 1 VP per qualsiasi città adiacenti .
– Le tessere città non può essere collocato accanto ad una città adiacente. Sarà proprio la città si colloca, e ogni città varrà 1 VP per ogni tessera verde adiacente (a prescindere dal proprietario), alla fine del gioco
– Caselle speciali: Il gioco ha un paio di tessere speciali con regole speciali di collocamento.

Domanda: perché non costruire tutte le cose più super-tecnologiche subito?
1)Perché, per la maggior parte del gioco, avremo le risorse vincolate, in particolare il denaro. Costruire la scheda “lente” potrebbe consumare tutto il nostro denaro per il round, dopo di che si sarebbe costretti a stare fermi e guardare tutti gli altri giocare fino a quando ogni persona passa e il turno finisce.
2) Il secondo intoppo alla costruzione incontrollata è che molte carte hanno prerequisiti. Vuoi costruire un impianto di scissione dell’acqua? Non è possibile fino a quando non sono stati collocate almeno due tessere oceaniche.
Il pesce negli oceani non può essere “creato” fino a quando la temperatura di Marte complessiva non sale sopra a 2 gradi Celsius, mentre gli uccelli richiedono un minimo di 13 per cento di ossigeno atmosferico e così via.

Al termine di ogni round, i giocatori producono risorse. Se la mia produzione di calore era a +2 e ho appena giocato la carta “lente” per portarlo a +9, io guadagno nove cubi di risorsa calore a turno.

Alla fine del gioco, tutti i giocatori hanno un bel quadro di tecnologie e edifici giocati. Inoltre mentre si si gioca la superficie di Marte sul tabellone subisce una vera a propria trasformazione visiva. L’effetto complessivo è fortemente tematico. Vedremo la superficie di Marte trasformarsi letteralmente con l’avanzare delle tecnologie spese e del gioco.

In conclusione…

Terraforming Mars è una boccata d’aria fresca non tanto per essere meccanicamente innovativo (non lo è), ma per le ambientazioni di gioco e il coinvolgimento assicurato.
L’enorme quantità di carte e la moltitudine di strategie che si possono realizzare, danno grande longevità a questo titolo, garantendo ad ogni nuova sessione di novità e scoperte che non si erano viste le partite prima. In definitiva, un gioco abbastanza impegnativo, ma che per un pubblico abbastanza maturo, consigliamo senza remore.

Terraforming Mars Prezzo Prevendita Amazon consigliato: 60 euro

Preparazione: 5 minuti — Giocatori: 1-5 — Durata partita: da 90 a 120 minuti —
Età che consigliamo: 12 +